«La vita comunitaria può essere la via verso l’Eternità»

Il 16 e il 17 ottobre, le ragazze del Conservatorio della Santissima Concezione hanno trascorso insieme una serata e una giornata, condividendo momenti di amicizia, gioia e preghiera. È stata un’occasione speciale per stare insieme e conoscersi meglio.
Con l’arrivo del mese di ottobre e la ripresa della vita accademica ricomincia anche la vita del Conservatorio della Santissima Concezione. Il 16 ottobre, le cinquanta ragazze del Conservatorio hanno partecipato alla Santa Messa, celebrata nella cappella del Conservatorio.
La celebrazione è stata presieduta da don Rodrigo Paiva dos Reis, presidente della Fondazione, insieme a padre Vincent Hanicotte, consigliere della Fondazione, don Paolo Costa e padre Simone Russo, assistenti spirituali del convitto. Nell’omelia, don Rodrigo sottolineato quanto ciascuno di noi sia prezioso agli occhi di Dio e con quanta cura e amore Egli accompagna ciascuno dei suoi figli. Ha concluso la sua riflessione con l’invito che Gesù stesso rivolge ai suoi apostoli: «Non abbiate paura!».
La Santa Messa è stata seguita da una cena comunitaria, durante la quale la sala si è riempita di volti sorridenti, conversazioni e risate, creando un’atmosfera di familiarità e condivisione.
Dopo cena, le studentesse hanno partecipato a un incontro di presentazione, durante il quale ciascuna ha avuto modo di presentarsi e di raccontare qualcosa di sé. Successivamente, si sono presentati anche i responsabili della casa e le sorelle della Comunità Chemin Neuf, che accompagnano e si prendono cura della vita comunitaria delle ragazze del collegio.
È stata così l’occasione per conoscere meglio le persone che, con la loro presenza e il loro servizio, contribuiscono alla vita quotidiana del Conservatorio: don Rodrigo, don Paolo, don Simone e le sorelle della Comunità Chemin Neuf: sr. Iwona Peda, direttrice del Conservatorio, sr. Marie Mondesert e sr. Eliza de C.
Cyrillo. Oltre a loro, le ragazze hanno conosciuto Mauro Bontempi, incaricato della gestione economico-amministrativa e Marinela Gidioi, responsabile dei servizi ausiliari.
Dopo il momento di conoscenza, Don Rodrigo ha presentato brevemente la storia della Fondazione e del Conservatorio, mettendo in luce l’importanza del sostegno reciproco e il percorso di crescita personale che ciascuna ragazza può compiere all’interno di questa realtà.

Le ragazze si sono riunite nuovamente la mattina del 17 ottobre per trascorrere una giornata insieme.
Dopo una serie di giochi e dinamiche di conoscenza pensati per rompere il ghiaccio e favorire l’interazione tra le partecipanti, creando fin da subito un clima sereno e accogliente, suor Iwona ha preso la parola per riflettere sui pilastri della vita nel collegio: la comunità, lo studio e la crescita spirituale. Ha
sottolineato la bellezza e la sfida di condividere gli spazi con decine di studentesse di tante nazionalità e culture diverse, invitando tutte a uscire dalla propria zona di comfort, a superare i pregiudizi e ad accogliere le differenze con semplicità, umiltà e spirito di servizio. Riguardo allo studio, ha ricordato quanto questo tempo sia un’opportunità privilegiata da vivere con gratitudine ed equilibrio, sostenendosi a vicenda nei momenti di impegno. Infine, ha aperto lo sguardo alla dimensione spirituale e formativa, esortando le ragazze a cercare il
senso profondo della propria vita al di là dei soli successi o fallimenti accademici, per riconoscersi amate da Dio e camminare insieme, con gli occhi del cuore aperti, verso il Suo Regno.
Alle studentesse è stata poi proposta una sfida: scrivere una lettera indirizzata a sé stesse, da riaprire a giugno 2027. Un’attività pensata per aiutarle a proiettarsi verso la loro versione futura, definire i propri obiettivi e riflettere su cosa desiderano migliorare e far crescere nel proprio cammino personale. Dopo questo momento di riflessione personale, le ragazze si sono divise in piccoli gruppi. È stata una bella occasione per conoscersi meglio, parlare del loro rapporto con Dio e condividere le speranze per il nuovo anno. La giornata si è conclusa con un pranzo insieme, un bel momento per stare in compagnia e fare festa.
L’auspicio è che tutte le studentesse possono vivere un buon anno accademico, pieno di soddisfazioni nello studio, con l’invito a non dimenticare di pregare lo Spirito Santo, che il nostro Padre nei cieli dona sempre con amore a chi lo chiede con fiducia.
Un ringraziamento speciale va anche a tutti coloro che lavorano ogni giorno per far funzionare il Conservatorio della Santissima Concezione e si prendono cura di questa casa, sia dal punto di vista materiale che spirituale. Che Dio benedica il vostro lavoro e la vostra dedizione!
Buon anno accademico a tutte e a tutti!

Francesca Paula Pelciar,
studentessa presso l’Università Pontificia Salesiana e
residente nel Conservatorio della Santissima Concezione

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